Paolo Ulian
Paolo Ulian

BIOGRAFIA.
Nasce nel 1961 a Marina di Massa. Frequenta per tre anni l’Accademia di Belle Arti di Carrara dove segue i corsi di pittura tenuti dagli artisti Getulio Alviani e da Luciano Fabro, quindi si trasferisce a Firenze per iscriversi all’Isia.

Si laurea in industrial design nel 1990 con il progetto di un paravento in cartone col quale vince il premio “Design for Europe in Belgio”.

Alla fine del 1990 é a Milano e frequenta lo studio di Enzo Mari. Collabora con lui fino al 1992 per poi tornare in Toscana ed iniziare la propria attività con il fratello Giuseppe col quale collabora ancora oggi.


“GOLOSIMETRO” prototipo (2002).



“PET-BED” Droog Design (2004)

Dal 1994 partecipa a molte delle mostre organizzate allo Spazio Opos a Milano, di Alberto Zanone, e a numerose altre in Italia e all’estero. Sono del 1995 i suoi primi progetti entrati in produzione, con Driade e Bieffeplast. Nel 2000 partecipa al Salone Satellite dove vince la prima edizione del “Design Report” Award. Negli anni successivi vince il premio internazionale “Dedalus” sponsorizzato da Abet-Laminati, inizia a collaborare con Droog Design in Olanda e negli anni realizzano suoi progetti prestigiose aziende italiane come Fontana Arte, Driade, Zani&Zani, Up-Group, Bieffeplast, Danese-Milano, Luminara, Azzurra Ceramiche, Opposite, Attese Edizioni, Officinanove, Skitsch.


“DRINKABLE WATERCARD” Opos (2003).

Suoi progetti sono stati esposti alla “Fondazione Jacqueline Vodoz e Bruno Danese” in Milano, al Museo Correr a Venezia, al Cooper-Hewitt National Design Museum a New York(USA), al V&A Museum a Londra(UK).
Nel 2010 la Triennale di Milano lo invita per un’esposizione personale.


“COQUETIER” portauovo, Basile Arteco Edizioni (2010).



GRAPHIC WORKS


PENSIERI.


” Osservare i comportamenti delle persone per poi elaborarli e tradurli in nuove connessioni tra l’immateriale (i gesti) e il materiale (gli oggetti).”


” Sentire la necessità di apportare sempre una piccola invenzione funzionale, formale o concettuale.”


” Progettare come tentativo di lanciare dei messaggi etici e sociali, … strumenti per far riflettere ed emozionare.”


” Far emergere la qualità della struttura degli oggetti.
Questo deve avvenire sempre in modo naturale, spontaneo, senza forzature.”


” Propensione istintiva al rispetto ambientale e ai sani principi.
ogni progetto nasce ed è fortemente influenzato da questa logica.”


” La tensione all’assoluto attraverso la ricerca della semplicità e della sintesi,
ricerca del perfetto equilibrio tra significato e forma.”




“NUMERICA” marble bookshelf, Limited-edition (2011)



“VASO VAGO” marble vase, UpGroup, Limited-edition (2009)



“UNA SECONDA VITA” Attese Edizioni, Limited-edition (2006)




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PAOLO ULIAN (Portrait of LUIGI DI PASQUALE photographer)
courtesy of INTRAMUROS.

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